Torino ci riserva ancora un mistero: i medaglioni di piazza Bodoni che rappresentano personaggi illustri e di un “qualcosa” che si verifica la prima notte di luna piena di ogni mese… e la prossima è domani, 16 maggio.

Piazza Bodoni è uno dei tanti salotti di Torino, una di quelle piazze che ci si fermerebbe ore ad ammirarle per la sua architettura, per quel senso di grandiosità che, anche le piccole piazze sabaude, ci donano ogni volta che si guardano.
Una delle caratteristiche di piazza Bodoni sono i medaglioni allocati sui portici situati sul lato della piazza percorsa da via Mazzini e su via Pomba.
Chi è passato da questa piazza, sicuramente, non ha potuto far meno di darci un’occhiata, magari si è anche soffermato a leggere qualche nome.
I medaglioni raffigurano personaggi famosi torinesi che sono i protagonisti del mistero che oggi vi raccontiamo: ma di questo ne trattiamo più avanti, ora vi presento la piazza, soprattutto per i lettori che non la conoscono.
La piazza è stata creata nella prima metà dell’Ottocento in  parte sostituzione del “Giardino dei Ripari”, ampio giardino aperto sui vecchi bastioni del seicento: terminata nel 1835 è intitolata a Giambattista Bodoni, nato a Saluzzo nel 1749 e deceduto in quel di Parma nel 1813, tipografo, incisore e stampatore che creò dei caratteri tipografici che furono il punto di partenza di quelli che sono i caratteri “moderni” tra cui quelli che portano il suo nome (a Parma, nel complesso della Pilotta c’è il Museo Bodoniano e a lui è dedicata una scuola, l’Istituto Tecnico Commerciale).
Nel 1834 la piazza era sede dei macelli e dei mercati dei commestibili.

Sulla piazza si affaccia il Conservatorio inaugurato nel 1928 (architetto Giovanni Ricci) sul sedimento  dove tra il 1860 e il 1920 vi era il mercato delle uve e dei vini, mercato che nel 1861 fu coperto da una tettoia in legno crollata, però, pochi mesi dopo l’inaugurazione. Nello scantinato c’era il lavatoio pubblico (in Torino ve ne erano due, l’altro era in via Juvarra): al costo di 5 centesimi erano oltre 200 le lavandaie che avevano modo di avere a disposizione acqua corrente (al sabato e la domenica i lavatoi erano aperti gratuitamente).
Sul lato opposto una lapide ricorda Giuseppe Pomba (1795-1876), fondatore della casa editrice Utet, che abitò in quel palazzo e lì vi lasciò la sua vita terrena.
Al centro della piazza è stato collocato, nel 1891, il monumento dedicato al generale Alfonso Ferrero della Marmora.
La piazza ha ospitato manifestazioni politiche, esequie illustri, episodi sanguinosi di cronaca nera ponendola sovente al centro della vita cittadina.

A questo punto andiamo a scoprire il mistero che ammanta piazza Bodoni.
Come abbiamo accennato lungo i portici di quello che viene chiamato Palazzo dei Medaglioni, portici che si aprono anche su via Pomba, si possono ammirare cinquantadue medaglioni rotondi le cui effigi raffigurano i personaggi illustri che  Giuseppe Pomba descrisse nelle sue opere e che a coppie si “guardano” uno con l’altro. Qualcuno lo ha definito il “Pantheon dei torinesi”.
Leggenda o verità si racconta che la prima notte di luna piena di ogni mese piazza Bodoni si riempie di voci sussurrate.
Chi sarà presente in piazza potrà vivere l’emozione di ascoltare gli illustri torinesi raffigurati nei medaglioni che chiacchierano tra di loro.
Nella chiacchierata si  scambiano, forse, le loro storie oppure commentano quello che succede nella piazza o, ancora, rammentano, rimpiangendoli, i bei tempi andati, forse sussurrando tra di loro in dialetto torinese.
La prossima luna piena è prevista proprio per domani 16 maggioto. L’orario nel quale la luna piena sorge è fissato nelle ore 06.15.42. A quell’ora su piazza Bodoni la notte si è già dissolta, pertanto, presumiamo, che la prima notte di luna piena sarà quella tra il 15 e il 16 maggio… forse.

E allora nella magia della luce tenua e calda dei lampioni si profila l’occasione per recarsi, silenziosamente, in piazza Bodoni e scoprire se veramente questi personaggi che hanno fatto la storia di Torino parlano tra di loro.
Fino ad allora, nel dubbio, mi piace credere di si e pensare che si può vivere la possibilità di ascoltare le voci di Buriva, Cottolengo, Barbaroux , Baretti, Grassi, Vernazza, La Grangia, Bogino, Beccaria, Diodata Roero di Saluzzo e molti altri… cinquantadue in tutto, per la precisione.
Le altre “luna piena” del 2022: 14 giugno, 13 luglio, 12 agosto, 10 settembre, 9 ottobre, 8 novembre e 8 dicembre.