Domenica 22 maggio sui sentieri che consentivano ai partigiani un rapido collegamento con le Valli Susa e Sangone. Manifestazione culturale lungo il sentiero che dall’abitato di Pinasca porta al cuore del Vallone di Grandubbione. 

Pinasca, come molti altri Comuni della Città Metropolitana di Torino, è storicamente legato alla Resistenza. L’evento “7 Ponti Resistenti, in programma domenica 22 maggio con il patrocinio della Città Metropolitana, tramanda e attualizza la memoria di vicende che sono di monito ed esempio alle giovani generazioni grazie al prezioso lavoro di raccolta e trascrizione dei ricordi di chi quegli eventi li visse in prima persona nel Vallone di Grandubbione, le cui borgate  e i cui sentieri consentivano ai partigiani un rapido collegamento con le Valli Susa e Sangone  attraverso il monte Aquila e il Colle del Besso, ma anche con Cumiana, Frossasco e la pianura del Pinerolese attraverso il Colle del Cro.

Il Vallone di Grandubbione è storicamente importante anche perché fu a lungo sede del comando di Maggiorino Marcellin, noto con il nome di battaglia di Bluter, ex sottufficiale e istruttore di sci degli Alpini, fondatore della I Divisione autonoma “Val Chisone” che sarebbe poi diventata la 44ª Divisione Alpina Autonoma “Adolfo Serafino”, una delle più efficienti formazioni partigiane piemontesi. Ferito due volte in scontri con i nazifascisti, Butler venne decorato, oltre che con la medaglia d’argento e con “Bronze Star” alleata.
Per far rivivere la memoria di quelle vicende storiche nel contesto e nei luoghi che ne furono teatro a Pinasca due anni fa è nata l’idea di organizzare una manifestazione culturale lungo il sentiero che dall’abitato di Pinasca porta al cuore del Vallone di Grandubbione
Il sentiero prescelto è quello identificato dal CAI con la sigla ETOS347B, da sempre importante  via di comunicazione e commercio tra le borgate più alte del paese e il fondovalle, ma soprattutto legato alla memoria storica dei pinaschesi in modo particolare dal racconto di un testimone diretto degli anni della Resistenza, che, percorrendo in qualità di staffetta questo sentiero, venne catturato da una colonna tedesca. Quest’anno, grazie all’allentarsi delle misure di contrasto e prevenzione per l’epidemia, l’escursione vedrà i partecipanti percorrere il sentiero in un solo gruppo, per far conoscere anche a chi non è residente a Pinasca le vicende che hanno vissuto partigiani e civili, locali e non, sui sentieri. Oltre al Comune e alla Città Metropolitana, collaborano alla riuscita della manifestazione il gruppo Costruire Cantando, il CAI, la Pro Loco e l’ANPI.
L’appuntamento è alle 8 di domenica 22 maggio al Ponte Annibale a Dubbione, da dove parte l’antico sentiero che conduce a Gran Dubbione. Scarponi ai piedi e abbigliamento adeguato nello zaino, si partirà alla volta di Tagliaretto (con arrivo verso le 9,30) e della cappella di Serforan, sul cui piazzale Costruire Cantando inizierà il racconto della storia del partigiano Rocco Galliano, che si svolgerà lungo il Sentiero dei Sette Ponti, per poi concludersi sullo spiazzo di fianco al cimitero di Serremoretto a Gran Dubbione, con un spettacolo articolato in canti, scene e letture. Il rientro al punto di partenza sarà in autonomia al termine della manifestazione. In caso di maltempo lo spettacolo si terrà comunque, senza camminata, al ristorante La Beppa in borgata Rocceria di Gran Dubbione con inizio alle 10.
Venute meno le restrizioni dovute al Covid per le uscite del CAI, non ci sarà più l’obbligo di prenotazione per partecipare allo spettacolo itinerante, anche se per ragioni organizzative resta consigliata.
I contatti di riferimento, necessari anche per chi volesse prenotare entro il 20 maggio il pranzo al prezzo convenzionato di 20 euro al ristorante “La Beppa”, sono il numero telefonico 392-1650923 (ore serali) e l’indirizzo e-mail pinascaproloco@gmail.com, oppure il numero 346-2119163 e l’indirizzo e-mail cai.pinasca@gmail.com